Tinteggiatura degli edifici e impatto paesaggistico

Pubblicato il Pubblicato in In Consiglio Comunale, Interrogazioni, Legislatura 2016-2020

Signori Sindaco e Municipali,

recentemente è stata tinteggiata la palazzina edificata di fronte all’autosilo di via Zorzi nel “quartiere” di Mendrisio, riprodotta nella fotografia allegata; il colore scelto lascia perplessi numerosi abitanti di Mendrisio: è un pugno nell’occhio in sé, aggravato dalla mole dell’edificio. Perplessità aveva suscitato anche la tinteggiatura di un nuovo edificio in via Lavizzari, a qualche decina di metri dal cuore del centro storico di Mendrisio.

Medesimo discorso può essere fatto per diversi edifici monofamiliari – fortunatamente di dimensioni ridotte rispetto alle palazzine in questione – in altri “quartieri”, come Rancate, Salorino ecc.

Il regolamento della Legge edilizia – art. 6 cpv 11 – prescrive che sia notificato al Municipio il «tinteggio di edifici e impianti».

Nel caso dei nuclei storici solitamente vi è una restrizione nella scelta della gamma cromatica e del tipo di pittura, non così per il resto della zona edificabile, dove dovrebbe comunque esservi un limite alla “libertà” di scelta cromatica fatta dai singoli cittadini visto l’impatto paesaggistico che tali scelte hanno.

Infatti, il paesaggio è definito bene comune dalla legge sullo sviluppo territoriale (Lst) che prescrive che «il paesaggio cantonale va rispettato, tutelato e valorizzato, garantendone in particolare la varietà, la qualità e il carattere» e che, in particolare, «i Comuni applicano, per il resto, il principio dell’inserimento ordinato e armonioso nell’esame delle autorizzazioni a costruire che riguardano la zona edificabile; essi possono richiedere il parere del Cantone». L’inserimento armonioso dovrebbe riguardare non solo volumi e forme ma anche la tinteggiatura.

Fatte queste premesse chiedo:

  1. Nel caso specifico della palazzina in questione:
  • è stato sottoposto preventivamente un campione della tinteggiatura al Municipio?
  • in caso affermativo vi è stata una valutazione da parte dell’Ufficio tecnico comunale?
  • nel caso sia stata fatta la valutazione, quali sono le motivazioni a fondamento dell’autorizzazione a usare quel colore?
  1. In generale:
  • quali sono i criteri usati per valutare la scelta cromatica contenuta in una notifica di tinteggiatura di un edificio?
  • quale è la possibilità di intervento del Municipio nel caso di una scelta cromatica di un privato ritenuta non consona dall’autorità?
  • è concepibile estendere le limitazioni, o parte di esse, applicate ai nuclei storici in materia di scelta cromatica e di tipo di tinteggiatura anche al resto della zona edificabile?

Con i migliori saluti.

Tiziano Fontana, capogruppo i Verdi