Alberi monumentali

cedro del libanoGli alberi sono cittadini silenziosi, preziosi e significativi della nostra città: mutano con il mutare dell’urbanizzazione e crescono con noi, ricordandoci il trascorrere delle stagioni. Malattie, vetustà, ma anche l’esigenza di lasciare spazio a nuovi posti auto: cadono uno dopo l’altro gli alberi a Mendrisio, che, per quanto in alcuni casi numericamente rimpiazzati, vedono sorgere al loro posto pallide comparse, che richiederanno decenni per sostituire le fronde sacrificate. È vero che il bosco avanza, ma questo non deve andare a discapito di un regolamento del verde urbano.

A Mendrisio attualmente non esiste un censimento degli alberi cittadini, fatto salvo per il Parco di Villa Argentina, di cui possediamo un censimento operato una ventina di anni fa, e ormai obsoleto in quanto molti alberi sono stati tagliati, per le esigenze architettoniche dell’Accademia o per vetustà. Nemmeno il Cantone ha voce in capitolo tranne che per gli alberi secolari che siano stati censiti, o registrati come tutelati, in quanto la competenza cantonale della Sezione forestale del dipartimento del Territorio ricade soltanto sugli alberi boschivi.

Bisogna riconoscere che a Mendrisio come nel resto del Cantone è raro che un privato non venga autorizzato ad abbattere un albero nella sua proprietà indipendentemente dall’età e dal valore botanico.

Per questo motivo i Verdi di Mendrisio hanno chiesto, già nel 2012, che il Comune si dotasse di un regolamento e di un censimento degli alberi meritevoli di protezione sul territorio del Comune. Il Comune non ha accettato, ritenendo di compiere abbastanza sforzi in questo ambito, come potete leggere nella sua risposta alla nostra interrogazione.

I Verdi di Mendrisio, che spesso e volentieri vengono contattati da privati cittadini che ci chiedono di prodigarci per proteggere questo o quest’altro albero degno di essere salvato, continueranno a vigilare sul territorio.

(Testo di Claudia Crivelli Barella)

Tutti gli articoli sul tema Alberi Monumentali