Mozione – Per l’introduzione di easyvote a Mendrisio

Pubblicato il Pubblicato in Legislatura 2016-2020, Mozioni

Egregio Presidente, onorevole Vice Sindaco, egregi Municipali, colleghe e colleghi,

l’obiettivo dichiarato della presente Mozione è di aumentare il coinvolgimento della fascia dei giovani adulti – indicativamente dai 18 ai 25 anni – nella vita politica attiva della Città di Mendrisio, con tutto ciò che comporta, come ha ricordato in apertura di seduta il neopresidente Rezzonico.

A questo proposito, le statistiche pubblicate a livello nazionale dall’USTAT sono impietose. I numeri ci dicono che la Svizzera, almeno dal punto di vista della partecipazione elettorale, è un paese per vecchi. I dati confermano infatti che il 70% delle persone tra i 66 e i 75 anni esprime periodicamente e regolarmente il proprio voto recandosi alle urne; per contro, solo il 39% dei giovani tra i 20 e i 25 anni esercita questo diritto/dovere. A Mendrisio, i numeri sono molto simili a quelli del resto della Svizzera: 57% di partecipazione nella fascia tra i 66 ed i 75 anni contro il 35% tra i 18 ed i 25, con uno scarto medio, considerando le ultime tre votazioni a livello federale, di circa 22 punti percentuali.

Ma se neppure questi numeri bastassero a dipingere un quadro esaustivo della situazione, si prenda, ad esempio, la platea del dibattito pubblico svoltosi a Canavée la scorsa settimana. Di fronte a due candidati politicamente giovani, si può tranquillamente affermare che, tra il pubblico in sala, la percentuale dei presenti tra i 18 ed i 25 anni era infima rispetto a quella degli over 60.

Se da una parte il dato relativo agli elettori anziani ci inorgoglisce poiché dimostra un sano e radicato attaccamento alla cosa pubblica, dall’altra, però, la scarsa partecipazione delle giovani generazioni alle decisioni politiche dovrebbe suonare come un campanello d’allarme per le autorità. Durante il dibattito appena citato, uno degli argomenti affrontati dai candidati a Sindaco, è stato proprio quello legato ai problemi di comunicazione tra istituzioni politiche, amministrazione e società civile. Per creare maggiore partecipazione, bisogna semplicemente avvicinare alla politica un target più ampio. Ben venga allora un’iniziativa come quella che ci troviamo a votare questa sera, che potrà, se approvata e successivamente implementata nel giusto modo, ottenere risultati apprezzabili sul corto e medio termine.

Un’informazione corretta, puntuale e capillare non garantisce però l’adesione tout court della cittadinanza alle proposte del Municipio, ma consente di avere un elettorato più consapevole e preparato. Tuttavia, né l’adesione a easyvote né il paventato ritorno del mai rimpianto Memore, dovranno o potranno evitare referendum e conseguenti bocciature popolari di decisioni adottate da questo lodevole Consiglio comunale. Perché il popolo, quando vota, esprime sempre un responso inequivocabile e sostenere che un tema in votazione non sia stato capito è solo un maldestro quanto inelegante tentativo di digerire una sconfitta. Easyvote è un ottimo strumento, apartitico e neutrale, che questo Legislativo può, con il voto di questa sera, mettere nelle mani dei giovani per consentire loro di formarsi un’opinione personale, informata e consapevole. E magari totalmente in disaccordo con le raccomandazioni di voto del Municipio. Parafrasando una celebre frase: “È il bello della democrazia, bellezza!”

Andrea Stephani, Capogruppo