Intervento in Consiglio Comunale – Trasformazione delle AIM in SA

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Gentile Presidente, egregi sindaco e municipali, colleghe e colleghi,

il gruppo dei Verdi conferma il sostegno al rapporto di minoranza redatto dalla collega Françoise Gehring e quindi voterà contro il MM che permette di cambiare la forma giuridica delle Aziende industriali di Mendrisio.

Il nostro partito da sempre è contrario all’ideologia liberista che vede nel libero mercato e nel settore privato strumenti miracolosi che permetterebbero di soddisfare ogni bisogno e risolvere qualsiasi problema favorendo il progresso.

Il mercato elettrico ne è un esempio e la sua liberalizzazione voluta a livello europeo e federale non promette nulla di buono poiché le previsioni per l’intero settore in Ticino sono pessime: ma su questo punto tornerò in seguito.

L’idea di trasformare in SA le AIM risale alla fine degli anni Novanta quindi in pieno periodo neoliberista: la trasformazione delle Aziende industriali di Lugano in SA avvenne nel giugno del 2000. A Mendrisio stando al MM il progetto fu congelato fino al 2015, quando è stato licenziato il messaggio in discussione.

Nel MM si legge che «l’obiettivo di base delle AIM innanzitutto è e rimane quello di garantire alla cittadinanza di Mendrisio servizi ineccepibili in materia di erogazione di elettricità, gas e acqua potabile a tariffe corrette».

Questo obiettivo è evidentemente condiviso da tutti, ma per la maggioranza dei partiti politici e per tutto il Municipio solo la trasformazione in SA può garantirlo, mentre per IaS e i Verdi no.

La motivazione principale a sostegno della proposta municipale risiede nella volontà di garantire – e cito il MM – la «tempestività decisionale nella gestione dei clienti a mercato e nell’evoluzione delle reti».

Analizzando i positivi bilanci della Sezione elettricità, che genera importanti utili, mi sembra si possa dire che la forma municipalizzata delle AIM non intralci in alcun modo il lavoro efficiente svolto attualmente dalla Direzione che garantisce una corretta gestione manageriale. Non vedo cosa potrebbe apportare in più, a livello qualitativo e di competenza, la forma SA e un Consiglio di amministrazione composto anche da politici, che non possono essere considerati esperti in materia. O forse mi sbaglio, sentendo certi interventi stasera, a valutare positivamente l’attuale operatività garantita dalla Direzione delle AIM?

Nel MM si sostiene anche che la trasformazione in SA è una scelta strategica che permetterà alla nostra azienda di «rimanere sul mercato» e che permetterà di «consolidare la forza contrattuale in materia a livello di Distretto»; a ciò si unisce la volontà di valutare le sinergie tra le varie aziende operanti nel Mendrisiotto.

Evidentemente nessuno si oppone alle sinergie tra le tre aziende di Mendrisio, Stabio e Chiasso: ma come ha detto il capogruppo dei Verdi Maggi in Gran Consiglio pochi mesi fa proposito dell’Azienda elettrica ticinese e del mercato dell’energia ticinese e svizzero, questi ultimi saranno vittime fra pochi anni di un “uragano” che renderà velleitarie le strategie a livello distrettuale.

Infatti, se si segue quanto viene discusso a livello cantonale, nazionale ed europeo ci si dovrebbe preoccupare non tanto di trasformare in SA le nostre aziende ma di creare a brevissimo termine una sola aziende a livello cantonale che inglobi l’Azienda elettrica ticinese e tutte le aziende comunali: soltanto così forse riusciremo ad avere una massa critica minima ma comunque sufficiente per resistere agli stravolgimenti che avverranno nel prossimo futuro.

La sola strategia per fare sopravvivere tutte le aziende ticinesi comprese le nostre AIM è di pensare a un’economia di scala a livello cantonale.

Per questi motivi e per gli altri indicati nel rapporto di minoranza il nostro gruppo voterà contro il MM.

Tiziano Fontana capogruppo i Verdi

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