Domande del gruppo I Verdi sul MM N. 66/2018 Revisione del Piano regolatore Città di Mendrisio / Quartiere di Besazio

Pubblicato il Pubblicato in In Consiglio Comunale, Legislatura 2016-2020

Domande del gruppo I Verdi sul MM N. 66/2018 Revisione del Piano regolatore Città di Mendrisio / Quartiere di Besazio

  1. A pag. 12 del Rapporto di pianificazione – Programma di urbanizzazione dicembre 2017 si indica che l’incremento demografico “ha subito un rallentamento dagli anni ’90 sino ad oggi. È tuttavia da notare che l’ulteriore riduzione che si registra dal 2010, è in parte dovuta al cambiamento del metodo statistico di raccolta dei dati; ora ci si basa infatti sul registro dei dati“.
  • Potete spiegare in cosa consiste/ono la/e differenza/e dei due metodi statistici utilizzati, quello prima del 2010 e quello post-2010 (definito “registro dei dati”)?
  • Si tratta di un cambiamento del metodo statistico a livello cantonale o federale?
  • Per quale motivo la modifica ha comportato una riduzione?
  1. In conclusione, si può affermare che Besazio, nonostante il calo degli ultimi anni, continua ad essere attrattiva per la residenza” (R. di p. p. 12). Vista questa frase e visto che secondo le tabelle presenti nel R. di P. l’evoluzione demografica tra il 2007 e il 2009 ha conosciuto una stabilità (vecchio metodo di calcolo), così come tra il 2011 e 2015 (nuovo calcolo):
  • su quali criteri tecnici/scientifici si fonda la previsione di continua crescita per i prossimi 15 anni?
  • La previsione di crescita in che percentuale si fonda su calcoli tecnici e in quale percentuale si fonda su volontà/desideri politici (definiti “prospettive di sviluppo”) legate alla decisione di fare di Besazio un quartiere residenziale (come indicato anche sia nei PR e relativi R.diP. e nei vari PAM)?
  • Le “prospettive di sviluppo” politiche di continua crescita sono conformi al principio di sviluppo sostenibile?
  • Lo sviluppo sostenibile non dovrebbe condurre, raggiunta una certa soglia, a un blocco della crescita di popolazione/posti di lavoro/ posti turistici?
  1. L’Esame preliminare del 17 marzo 2009 del Dipartimento del territorio contiene il capitolo 3.2 Dimensionamento del Piano regolatore – il cui contenuto dovremmo dare tuttora per valido visto che tale capitolo non è più stato riproposto nell’EP del 16 giugno 2016 – nel quale si afferma che: “confrontando i dati relativi alla previsione (800 ui) con il contenimento del PR (1100 ui) se ne deduce un margine teorico dell’ordine delle 300 ui, il che porta ad affermare che il PR vigente è ampiamente dimensionato“.
  • le unità insediative (UI) della proposta di revisione del PR di cui al MM 66/2018 corrispondono a quelle indicate dal DT, vale a dire 1100?
  • il margine teorico della proposta di revisione del PR di cui al MM 66/2018 corrisponde a quello indicato dal DT, vale a dire 300?
  • un PR che presenta 300 ui di margine teorico non è definibile come PR sovradimensionato?
  1. I dati sopra indicati ripresi dall’EP del DT che si fondano su quelli del Rapporto di pianificazione non corrispondono a quelli indicati nello “Studio strategico Alto Mendrisiotto insieme con energia dialogo e passione”; riproduciamo qui di seguito la tabella per meglio illustrare la situazione:

Da questa tabella risulta che le UI teoriche sarebbero addirittura 1544 con riserve pari a 677 UI.

  • Potete spiegare la differenza di dati?
  • Quali dati sono attendibili e determinanti per valutare la Revisione del Piano regolatore?
  1. È conforme al principio dello sviluppo sostenibile prevedere un incremento decennale del 20% fino al 2030 di abitanti, del 10% di posti di lavoro e del 35% di turismo?
  2. La tabella a pagina 19 del Rapporto di pianificazione – Programma di urbanizzazione si riferisce alle “unità abitative” previste? Quindi si deve intendere: 1) abitanti: 853 ui, 2) posti di lavoro: 183 ui; 3) posti turismo: 45 ui ? Per un totale di 1081 ui al 2030?
  3. Nella tabella “Abitazioni vuote (1993-2012)” a pagina 16 del R. di P. risulta che nel 2012, ultimo anno riportato, non vi sono abitazioni vuote. Quale è lo stato delle abitazioni vuote attuale o, per lo meno, riferito al 2017?
  4. Se la “soluzione” riferita al Piano di Quartiere 1 appare di primo acchito un compromesso sostenibile – che andrebbe comunque approfondito – quella per il Piano di Quartiere 2 (fmn 22, 23 e 24) suscita perplessità vista la particolarità della zona del nucleo nella quale si trovano i fondi.
  • Quante domande di costruzione sono state presentate da quando questi tre fondi si trovano in zona edificabile? Si chiede di indicare i dati per singolo fondo e l’iter seguito (se presentata una domanda di costruzione: data di presentazione, eventuale data di rilascio licenza o di ritiro domanda di costruzione o di decadimento della licenza se non usata)
  • Per quest’area non è concepibile un non azzonamento/dezonamento?
  • Non è una forzatura voler “completare” un nucleo che storicamente si è definito così come ora lo si vede? Quale motivazione urbanistica spinge a voler “completare” via Cava?
  • Voler eliminare uno spazio verde ancora esistente e storicamente sedimentato non va contro le disposizioni della Confederazione che invitano a mantenere il più possibile gli spazi verdi di prossimità ancora esistenti nelle zone edificabili?
  • La possibilità di realizzare posteggi vista la conformazione della via Cava e l’ubicazione dei fondi non contraddice palesemente la pretesa volontà di “preservare i valori esistenti”?
  • La possibilità di procedere a tappe non implica il pericolo di avere situazioni indecorose e irrispettose del contesto?
  • Gli indici edificatori non potrebbero essere ridotti per evitare una volumetria eccessiva vista l’ubicazione?
  1. La revisione del PR proposta respinge i suggerimenti di tutela quali beni culturali di interesse locale di diversi edifici proposti dal Dipartimento del territorio, tra i quali anche la villa ex casa comunale.
  • Sono state fatte fare valutazioni da esperti per giustificare la decisione di non tutela?
  • Quando intende il Municipio procedere all’elaborazione di una Variante di PR dei beni culturali di interesse locale?

Per il Gruppo dei Verdi Tiziano Fontana