Democrazia e informazione a Mendrisio

Pubblicato il Pubblicato in Legislatura 2016-2020, Media

Il 12 febbraio 2’446 cittadini di Mendrisio (49.69% dei votanti) hanno detto no alla legge sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese. Questa percentuale sarebbe stata probabilmente diversa se i cittadini avessero saputo l’entità delle ripercussioni finanziarie, vale a dire le perdite milionarie per il fisco, cagionate da questa riforma «sbilanciata» (come l’ha definita l’ex Consigliera federale Widmer-Schlumpf, PBD, la cui posizione è stata condivisa dall’ex presidente dei direttori cantonali delle finanze Christian Wanner, PLR).

I Municipi di Chiasso, Lugano, Locarno (favorevoli) e Bellinzona (preoccupato) si sono espressi negli scorsi mesi sull’impatto della riforma, rispondendo ad atti parlamentari; quello di Mendrisio no. Eppure, proprio per chiarire le eventuali perdite finanziarie per il nostro Comune il 31 gennaio 2016 – un anno fa – ho inoltrato un’interrogazione per avere due informazioni; 1) l’impatto negativo della Riforma II delle imprese che ha iniziato ad agire sulle entrate fiscali a partire dal 2011-2012; 2) le ipotesi di impatto della Riforma III.

Secondo il Regolamento comunale il Municipio deve rispondere a un’interrogazione entro due mesi. Questo termine non è stato rispettato. A inizio dicembre 2016 ho fatto il primo sollecito e a fine gennaio 2017 il secondo, senza ottenere la risposta. A questo primo aspetto negativo se ne aggiunge un secondo ben più grave: il Municipio disponeva del dato sull’impatto della Riforma III prima del 12 febbraio. Infatti, mercoledì 8 febbraio la cifra della perdita prevista in caso di approvazione della riforma è stata fornita a margine della conferenza stampa sulle AIM: il Comune di Mendrisio avrebbe perso 5.3 milioni di franchi, a causa di una riforma votata anche in Consiglio Nazionale dal consigliere nazionale e municipale Marco Romano.

Avendo i dati ma non rispondendo all’interrogazione prima della votazione federale il Municipio di Mendrisio ha violato la legge organica comunale e il regolamento comunale: non solo non ha rispettato il termine per la risposta, ma soprattutto non ha fornito un’informazione importante che avrebbe permesso ai cittadini di votare con consapevolezza.

La democrazia vive solo se vi è sempre trasparenza e informazione da parte delle autorità.

Un plauso alle cittadine e ai cittadini che hanno comunque votato contro questa legge.

Tiziano Fontana, capogruppo i Verdi